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mercoledì 2 giugno 2010

La mia ricetta preferita


Ingredienti

2 attente narici
1 cervello ben stimolato
cuore qb



C’è una grande dose di vanità nel cucinare. La soddisfazione che mi dà vedere sui visi delle persone le espressioni di piacere nell’assaggiare quello che io offro loro è pari forse solo a un 30 e lode o a uno scatto particolarmente ben riuscito.
Ci vuole fantasia, voglia di sperimentare, di inventare ma anche di imparare. Io sono certo alle prime armi in cucina ma credo di avere un buon intuito e tanta curiosità. E passione naturalmente, che coltivo ormai da decenni: la nonna veniva a prendermi all’asilo nel primo pomeriggio; andavamo a funghi, mirtilli, a “rubare” l’uva “fragola”, a cercare le castagne, a cogliere bruscandoli e radicchi selvatici. Poi a casa mi insegnava a impastare, a tirare la pasta all’uovo e mi lasciava giocare con le verdure e le spezie. Io mischiavo acqua e aromi, ciuffetti di sedano e prezzemolo, poi quando tornava a casa il nonno gli infilavo sotto il naso il mio intruglio e lui esclamava :”Mmm che profumo!”. E gongolavo.




Ho cominciato a fare video di ricette per gioco, partecipando a un concorso su youtube. Non ho vinto, però, dato che la cosa mi ha molto divertita, ho pensato di continuare. Quando registro, se posso, coinvolgo gli amici: in fin dei conti è spesso per loro che cucino, e condividere anche quei momenti rende il tutto ancora più divertente. Il numero dei video caricati finora è veramente esiguo e la qualità non è certo alta, però voglio continuare e vedere se questa strada possa portare da qualche parte. Dove non importa. Nelle ricette che propongo (in video e non) cerco sempre di mettere del mio. Seguire le regole, fondamentali, ma allo stesso tempo variare per trovare nuove soluzioni e magari anche incuriosire chi guarda. Il “tubo” (come viene chiamato amichevolmente youtube) pullula di video, di ricette per così dire classiche. Allora io cerco di fare qualcosa di diverso ma al tempo stesso conosciuto. Così nessuno si spaventa ma nemmeno si annoia. Spero. Il prossimo video che ho in mente di realizzare è una ricetta austriaca: i Marillenknödel, dei canederli di patate con all’interno un’albicocca (Marille) poi passati nel burro fuso sfrigolante, zucchero cannella e pan grattato. Sì, un tipico dolce leggero ed estivo. Ho verificato che non ci siano già online tutorial su questa specialità, per lo meno non in italiano, e siccome adoro far conoscere agli amici i piatti tipici della mia regione (l’Alto Adige) mi cimenterò presto in questo dolce.

Ho nominato l’Alto Adige. La mia regione è ricca. Da tutti i punti di vista, ma ora vorrei soffermarmi sulla ricchezza enogastronomica e culturale. Siamo tedeschi e italiani. Viviamo gomito a gomito, e sarebbe incredibilmente intelligente riuscire a mischiarsi sul serio. Questo non avviene, per questioni più grandi di me delle quali qui non voglio discutere. In ogni caso essere nata a Bolzano mi ha dato la possibilità di studiare fin da piccola il tedesco, la possibilità di fare molti viaggi studio in Germania e in Austria e non per ultimo un tirocinio al Ministero degli Esteri a Vienna. Ho ammirato e imparato a conoscere i banalmente detti “usi e costumi” soprattutto austriaci. E mi piacciono. I loro (nostri) dolci sono per me i più golosi al mondo. Parola di ragazza che resta imbambolata davanti alle vetrine dei caffè viennesi per interminabili minuti. Ed è proprio all’interno di questi caffè che artisti, scrittori, musicisti, politici, gustando quelle fette di torte, e sorseggiando quelle tazze di caffè, e parlando, confrontandosi, discutendo, hanno fatto di Vienna una delle capitali di arte, letteratura, musica. Lo stomaco non c’entra, se non appena appena: mangiare è prima di tutto una questione di cervello e di cuore. E di naso! Sì perché io annuso tutto. Non si può assaggiare qualcosa se prima non ci si è fatti un’idea grazie alle narici! E lo stesso, secondo me, vale per moltissime altre cose. Sarà che ho un odorato particolarmente sviluppato, ma delle volte mi sembro un segugio in cerca di tartufi. Luoghi, persone, stanze, oggetti, se hanno un odore io lo colgo e in base alle sensazioni che questo odore mi trasmette, valuto ciò che mi circonda in “mmm buono…” o “iii cattivo!”.














Forse avrei dovuto frequentare la scuola alberghiera e tentare la strada culinaria, ma per gli studi ho scelto le altre mie passioni: letteratura, libri, scrittura. Anche se sono sempre più convinta che arti e leccornie varie si facciano l’occhiolino molto più spesso di quanto si creda.

Elena Policella


15 commenti:

  1. Elena!complimenti per il blog!Mi piace la tua voglia di sperimentare e la tua passione per la cucina! Anche io adoro cucinare e scoprire nuove ricette! Non vedo l'ora di vedere la ricetta dei Marillenknödel. Ufficialmente uno dei miei dolci preferiti...anche questo scoperto a Vienna ( e non dimentichiamo la mia dipendenza da Soletti)! Spero di rivederti presto...magari un viaggetto gastronomico in Austria! Per ora resto in attesa di leggere presto tue notizie! Francesca (

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  2. per i Marillenknodel mi offro assaggiatore volontario!!!

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  3. Bello il post, belle le foto...anche quelle su flickr ;-D

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  4. complimenti per il post, e le foto sono proprio belle. Un blog ben fatto e molto interessante (anche se neo nato). Attendo con entusiasmo il seguito.. ;)

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  5. :) Beh grazie! Mi fa proprio piacere abbiate letto e apprezzato!
    @Francesca: aaahh cari Soletti! Sai che Vienna ogni tanto mi manca? I Marillenkn. me li devo studiare un attimo perchè non sono mica facili! ;) a presto!

    @Mauro creerò un evento "L'assaggio dei Marillenkn. su facebook", tu accetta l'invito!

    @Master Grazie, e grazie soprattutto per avermi spronata a scrivere!

    @anonimo: Grazie! Io mi sono molto divertita!

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  6. Brava Elenuccia!!! Come sempre ci hai fatto venire l'acquolina in bocca.. Ti confesso che mi hai fatto venire una voglia matta di assaggiare qualche tua specialità, che ne dici di deliziarci con qualcosa di tuo in questi ultimi giorni di lezione? Sarebbe fantastico..e complimenti per il post, rende molto carino il nostro blog! Sara.

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  7. Ciao Elena!
    Bello il blog! Aspeto la prox video-ricetta: buona e divertente!

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  8. Marillenknödel forever! brava, brava, brava! continua su questa strada che se non altro stimolerà i sensi, il cuore e il cervello di un po' di gente...e non è poco! ;)
    ah, se serve sono sempre pronta a sacrificarmi come assaggiatrice...sono disposta anche a pulire le pentole! (soprattutto il pentolino della cioccolata...!)
    continua così!
    Miky

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  9. Non so se farti i complimenti per il tuo stile di scrittura semplice e diretto o per la tua ricetta... entrambi soddisfano i sensi, soprattutto, quelli del cuore... ciao!

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  10. Complimenti Elena! Mi piace il blog, la ricetta mi ha incuriosito soprattutto perchè non avevo mai pensato a una variante con le fragole che mi piacciono molto (secondo me la marmellata rende questa torta troppo dolce!).
    L'articolo è molto carino, molto comunicativo!
    Brava!!
    Continua così!!
    Baci
    Marzia

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  11. Brava Elena, complimenti per come scrivi, io ormai sono un fan delle tue ricette :) e mi piace il tuo stile semplice e simpatico, poi il tutto ha un atmosfera molto casalinga che da quasi un senso di sit-com...infatti io aspetto con ansia le prossime puntate :)
    Poi io apprezzo molto le persone che hanno delle passioni che non partono con la finalità del puro scopo di lucro ma solo di gratificazione ed espressione personale, quindi apprezzo ciò che fai e come lo fai.

    Finchè lo fai divertendoti tutto sarà sempre speciale sia per te che per chi ti vede.

    Ciao, Patrick.

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  12. Brava Elena, complimenti per come scrivi, io ormai sono un fan delle tue ricette :) e mi piace il tuo stile semplice e simpatico, poi il tutto ha un atmosfera molto casalinga che da quasi un senso di sit-com...infatti io aspetto con ansia le prossime puntate :)
    Poi io apprezzo molto le persone che hanno delle passioni che non partono con la finalità del puro scopo di lucro ma solo di gratificazione ed espressione personale, quindi apprezzo ciò che fai e come lo fai.

    Finchè lo fai divertendoti tutto sarà sempre speciale sia per te che per chi ti vede.

    Ciao, Patrick.

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  13. Fino ad oggi conoscevo solo la sacher in busta della Cameo...la tua è tutto un altro mondo!
    Bello lo smalto: coordinato con la ciotola.
    Beppe

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  14. BRAVA, mi piace proprio!!!! Cibo e letteratura allo stato del piacere...
    Federico

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  15. Grazie ragazzi! grazie grazie! a chi ho potuto ho lasciato un messaggio privato, agli anonimi grazie lo dico qui! :)
    elena

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