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lunedì 24 maggio 2010

Estudiar en Italia: la elección perfecta













Estudiar en Italia


La idea de irme a hacer un master en Italia surge después de hacer mi Erasmus en Austria y tras analizar diversas posibilidades, me decidí por Italia por varias razones: por el idioma (que lo había estudiado durante 2 años, y me encantaba), por los precios (puesto que el costo del master es mucho menor que en países como España o Inglaterra) y también por la facilidad con la que las coordinadores de este master Giulia y Laura me plantearon las cosas. Desde el principio intentaron resolver todas mis dudas y problemas con el papeleo. Por todo ello, hoy estoy aquí.

Pisando tierra italiana

La similitud entre la cultura italiana y española, hizo que me sintiera como en casa. Los italianos son gente muy abierta, que están casi siempre dispuestos a yudarte si tienes algún problema.

Y ahora ¿dónde vivo?

Encontrar piso fue más fácil de lo que creía, en una semana tenía un bilocal en pleno centro, por 325€/mes, nada mal para vivir en el corazón de Florencia.

Febrero, comienzan las clases

El primer día de clase fue bastante bueno. La presentación de las asignaturas me pareció muy interesante, todo parecía superar mis expectativas.
Las materias del master cubren un gran número de campos; desde como alistar un museo, pasando por como crear una sociedad, o materias más específicas acerca de cómo crear eventos en el mundo del vino. La comunicación corporativa y la publicidad tiene también un papel fundamental en el curso.
Quizás la dificultad más grande que encontre fuesen las asignaturas relacionadas con los laboratorios de escritura, pero todos los profesores están dispuestos a ayudarte y son muy comprensivos con el hecho de que tu lengua nativa no es el italiano.
Sin duda ninguna, venirme a hacer este master fue un acierto total, la formación (a un precio mucho más asequible que en España) y la experiencia de vivir en un país extranjero son dos cosas que merece la pena probar. ¡Sin duda os lo recomiendo a todos!

Studiare Comunicazione in Italia: una scelta giusta

Studiare in Italia

L’idea di venire a fare un master in Italia l’ho avuta dopo aver fatto l’Erasmus in Austria. Valutando le diverse opzioni, mi sono decisa per l' Italia perché conoscevo la lingua (l'avevo studiata due anni), per i prezzi (dato che il master costa molto meno che in Spagna) e anche per la facilità con la quale le coordinatrici di questo master (Giulia e Laura) hanno reso possibile la procedura. Dall’inizio hanno risolto tutti i miei dubbi immediatamente e mi hanno aiutato con tutti i documenti necessari per fare la domanda di ammissione. Per tutto questo, oggi sono qua.

Calpestando la terra italiana

La similitudine tra la cultura spagnola e quella italiana mi ha permesso di sentirmi come se fossi a casa. Inoltre gli italiani sono gente molto aperta, quasi sempre sono disposti a darti una mano se ne hai bisogno.

E adesso dove abito?

Trovare un appartamento non è stato un passo così facile ma in una settimana ho trovato un appartamento in centro a 325 euro al mese: niente male nel pieno cuore di Firenze.

Febbraio, cominciano le lezioni

Il primo giorno di lezione è stato abbastanza buono. La presentazione del corso mi è sembrata molto interessante, tutto sembrava superare le mie aspettative.
I diversi corsi del master coprono un gran numero di campi: da come si allestisce una mostra o un museo, fino a come creare una società o lezioni più specifiche come quelle del marketing del mondo del vino. La comunicazione corporate e la pubblicità hanno anch'esse un ruolo fondamentale nel corso.
Forse, la difficoltà più grande che ho incontrato è con i corsi dei laboratori di scrittura, ma tutti i docenti sono disposti ad aiutarti e sono molto comprensivi per il fatto che non sia italiana madrelingua.
Senza nessun dubbio, venire a fare questo master è stata una decisione di successo. La formazione (a un prezzo molto più conveniente che nella Spagna) e l'esperienza di vivere all’estero sono cose che valgono la pena di essere provate. Raccomando a tutti di venire!


Cristina Torres Abeijón
studentessa del Master in Pubblicità Istituzionale, Comunicazione Multimediale e Creazione di Eventi. Laureata in Pubblicità e P.R all' Università di Vigo in Spagna. Erasmus in Klagenfur, Austria.

domenica 23 maggio 2010

Be kind! Torna BettaKnit a Pistoia


Artigianalità, creatività, personalizzazione e socializzazione: queste le parole chiave di BettaKnit.
Dopo aver fatto tappa in numerose città della Toscana e non solo, tre nuove date in calendario che toccheranno Pistoia: il 13, 20 e 27 maggio al Cafè du Globe.
Un continuo work in progress per questo brand neonato dall’ampio respiro che si avvale dell’esperienza di due giovani creative, Francesca ed Elisabetta Fani con alle spalle – e tuttora in corso! -una apprezzabile esperienza nel mondo dei filati.
In sostanza, BettaKnit propone una serie di Knit-Cafè all’interno dei quali si socializza facendo la maglia. Ma c’è molto di più.
Sì perché l’aspetto umano e lo scambio reciproco stanno alla base di questo progetto che nonostante le apparenze si rivolge anche ad un pubblico maschile, non molto numeroso al momento per la verità ma in auspicabile ascesa.
Sfatiamo il mito per il quale “sferruzzare” è sinonimo di “regredire”: al di là del valore e dell’importanza del nostro passato e delle nostre radici, BettaKnit è un progetto giovane per un target giovane che ha voglia di riunirsi in una maniera alternativa unendo l’utile al dilettevole.
I Knit-Cafè sono momenti divertenti non solo per condividere un’esperienza diversa, ma anche per ripristinare il valore creativo e artigiano che troppe volte è stato dimenticato o del quale non si è avuta cura. Ma l’autentico “fatto a mano” è cosa da valorizzare e da apprezzare, è il vero pezzo unico in grado di renderci diversi l’uno dall’altro.
Partecipare ai Knit-Cafè è semplice: basta scegliere il kit d’interesse e dunque selezionare il capo che si intende realizzare – dai gilet ai vestiti, dai cappelli alle maglie e tanto altro – e inviare una mail a betta@bettaknit.com specificando i propri dati e il kit scelto.
A quel punto non resta altro che darsi da fare e vedere il nostro capo prendere vita, grazie ai consigli di una maestra che ci guiderà nella realizzazione, ma grazie anche alla nostra creatività e voglia di imparare: ogni lavoro può infatti prendere una piega diversa da quella prevista dalle istruzioni che troverete nel kit. Vi farà piacere inoltre sapere che alcuni dei filati utilizzati sono completamente ecologici e che tutti sono rigorosamente made in Italy (in Prato precisamente!) provenienti dalle collezioni dell’anno prossimo.
Realizzare un capo su misura, personalizzato, magari anche ecologico, sicuramente di moda – che anzi addirittura la anticipa! – come noi lo vogliamo… io mi sono già prenotata per il primo incontro! E voi, che state aspettando? Iscrivetevi!

Queste le date previste a Pistoia:
Giovedì 13 maggio dalle ore 21 alle ore 23
Giovedì 20 maggio dalle ore 21 alle ore 23

Giovedì 27 maggio dalle ore 21 alle ore 23


In una di queste date inoltre sarà presente Toscana TV con il suo staff per documentare l’attività di Bettaknit che ha già riscosso un grande entusiasmo e successo.

Linda Meoni

via pistoialife

sabato 22 maggio 2010

MEMORY of the WORLD



A partire dal 21 maggio 2010, nel primo chiostro della Basilica di Santa Croce il Centro UNESCO di Firenze con l’ Opera di Santa Croce e l’ Ufficio Centro Storico UNESCO presenta la mostra MEMORY of the WORLD: “tesori” culturali del mondo bibliotecario, codici o documenti che vi sono custoditi , che per il loro valore appartengono all’umanità intera.

La mostra è inserita nel programma dell’UNESCO “MEMORY of the WORLD” avviato nel 1992, in parallelo al più noto programma per il patrimonio artistico e naturale , gia’ in atto dal 1972.
L’ UNESCO si propone così di sottolineare il ruolo fondamentale che queste fragili testimonianze rivestono come premessa e condizione del dialogo fra civiltà.

La mostra creata dalla stessa UNESCO in occasione della Conferenza Generale dell’organizzazione nell’ottobre scorso, esposta solo nella sede a Parigi, copia unica, riunisce trenta pannelli. Fra questi, primi nel tempo, Quattro vangeli della Chiesa di Santa Sofia in Bulgaria, del XIVsecolo, La Dichiarazione della Confederazione di Varsavia del 1573, che rappresenta il formale inizio della liberta’ religiosa nel Regno Unito di Polonia-Lituania dalla Slovacchia e una Collezione di Manoscritti Islamici dal XII al XIX secolo.

L’esposizione sarà inaugurata il 21 maggio alle 16.30 nel primo chiostro della Basilica di Santa Croce a Firenze.

Raluca-Carmen Ocean


Organizzazione dell’evento
Raluca-Carmen Ocean

Coordinamento artistico
Matteo Bellucci

Collaborazione di
Beatrice Torino

per informazioni

telefono: 055 572676
e-mail: presidente.ficlu@gmail.com