Il festival, che aveva già ottenuto la medaglia di rappresentanza dal Presidente della Repubblica, ha preso ufficialmente il via mercoledì 2 luglio in piazza Verdi quando il sindaco della città Gianni Anselmi ha tagliato alle ore 17 il nastro tricolore, inaugurando così l’iniziativa davanti ad un discreto numero di cittadini. Un nutrito programma di eventi e convegni, oltre che a mostre e workshop, ha caratterizzato l’iniziativa che si è svolta lungo le strade e le vie principali del centro storico della città e che ha riscosso, con immensa soddisfazione del primo cittadino, un enorme successo fra la popolazione. Temi importanti ed attuali sono stati i protagonisti dei convegni e degli incontri di questa edizione piombinese 2010. Tra questi uno dei principali è stato sicuramente il concetto di “economia della conoscenza” e cioè quella consapevolezza che ogni uomo dovrebbe avere: essere parte di un tutto per cui ogni gesto, ogni spreco, ogni indifferenza giocano un ruolo essenziale nella vita civile e sociale. Tale consapevolezza dovrebbe stimolare riflessioni culturali sul rapporto uomo-ambiente senza le quali non vi può essere nessuna innovazione ecologica e la tutela dell’ambiente stesso.
Infine, altro tema importante che non poteva essere trascurato dalla manifestazione è stato quello della ricerca scientifica, e più precisamente dell’innovazione ecologica legata al concetto di biodiversità: un ambiente è più resistente se la diversità genetica delle sue componenti biologiche è maggiore, per questo è importante preservare tali diversità attraverso anche attente valutazioni e controlli, in particolare nei settori dell’energia, della gestione delle acque e dei rifiuti e dei trasporti.
Particolare attenzione è stata data poi in questa edizione alle dinamiche della comunicazione, sia riguardo gli strumenti comunicazionali sia riguardo all’ "etica della comunicazione" e più specificatamente della comunicazione pubblica. In considerazione della crescente importanza che tali dinamiche stanno mano a mano assumendo, il proposito di Quanto Basta è quello di far divenire la comunicazione ambientale, nata come presa di coscienza collettiva, elemento sostanziale della vita democratica di tutti i cittadini, fino ad essere considerata un elemento costitutivo dei diritti di cittadinanza.
Per tutti questi motivi il Festival ha visto la partecipazione di molti personaggi illustri del mondo della comunicazione, ambientalista, del marketing e della comunicazione pubblica, di tecnici ambientali, educatori, personaggi della politica italiana, fino a scienziati di rinomanza internazionale. Tra questi, la presenza più prestigiosa è stata sicuramente quella di Margherita Hack l’illustre astrofisica italiana che la sera di giovedì 3 giugno nel suggestivo scenario di piazza Bovio, ha incantato il pubblico piombinese con lo spettacolo teatrale “ L’anima della terra vista dalle stelle”, accompagnata dalla celebre cantante Ginevra de Marco e dal musicista fiorentino Luca Ragazzo, allievo del nostro Master.
(allievi della settima edizione del Master)
Anche la gastronomia ha dato il suo contributo in questa edizione del festival; a dimostrarlo è stato il successo del “panpiatto” presentato e servito sulla terrazza del Castello di Piombino, che ha dimostrato come sia possibile concepire un piatto in cui anche il contenitore può divenire alimento e allo stesso tempo essere anche un prodotto totalmente a impatto zero per l’ambiente.
Anche i materiali biodegradabili, infatti, prevedono l’uso di tecnologie industriali con ricadute sull’ambiente, dovendo rientrare comunque nella filiera dello smaltimento di rifiuti e, inoltre, necessitano di detergenti per la loro pulizia. Il panpiatto, invece, viene mangiato insieme al contenuto e, nel caso non venisse del tutto consumato, potrebbe avere una seconda vita e diventare alimento per animali o ottimo prodotto per la terra. L’edizione del Festival si è poi conclusa il giorno 6 giugno con una grossa partecipazione del pubblico piombinese e grande soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale che, convinta di aver messo in luce attraverso l’iniziativa le enormi potenzialità delle risorse ambientali della Toscana, ma soprattutto della Val di Cornia, ed percorsi necessari per una loro maggiore tutela ed un più proficuo sfruttamento, pensa già all’edizione dell’anno prossimo.







