Il festival della Zampogna di Scapoli, nasce negli anni ’50 in forma di mostra-mercato con lo scopo di tutelare questo strumento musicale antico che, altrimenti, non sarebbe diventato altro che un fantasma del passato. Gli anni ’90 hanno dato vita a un festival internazionale teso alla rivalutazione del ruolo della zampogna all’interno della cultura tradizionale. Il fine della manifestazione è di creare un connubio tra tradizione e modernità attraverso un viaggio nel tempo che, ripercorrendo suoni e profumi di atmosfere lontane, ci introdurrà alle nuove espressività del panorama musicale contemporaneo. Un modo per cercare di superare i luoghi comuni che aleggiano intorno al complesso universo della zampogna. È il massiccio delle Mainarde a fare da sfondo al piccolo borgo fondato sul finire del X secolo dai monaci di San Vincenzo e, passeggiare nel suggestivo borgo antico di Scapoli durante i giorni della manifestazione, rende unico ogni istante. Musici giovani e anziani si uniscono tra le vicoli stretti e piazze affollate animando e ispirando canti e balli della tradizione popolare italiana. A mantenere viva la partecipazione di appassionati e amatori è l’assiduità dell’evento che, ormai dal lontano 1975, si svolge ogni ultimo fine settimana di luglio, costituendo un appuntamento imperdibile.
Per info:
http://www.museodellazampogna.it/
Monica Sperandio


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